La concorrenza sleale include alcune specifiche tipologie di atti, costituite da un insieme di comportamenti quali per esempio: l’uso di segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o i segni distintivi legittimamente usati da altri, l’imitazione servile dei prodotti di un concorrente, la diffusione di notizie ed apprezzamenti sui prodotti e sull’attività di un concorrente, idonei a determinarne il discredito.

I principali casi di concorrenza sleale sono:

Atti di confusione:

  • utilizzo di nomi o segni distintivi che creano confusione con i nome e segni di un’altra azienda (confondibilità)
  • imitazione della forma e dell’aspetto dei prodotti di un concorrente
  • attività che creano confusione con i prodotti e con l'attività di un concorrente
     

Atti di denigrazione:

  • diffusione di notizie denigratorie e apprezzamenti sui prodotti di un concorrente o sulla sua attività tali

Atti di appropriazione di pregi altrui:

  • appropriazione di pregi specifici di prodotti della concorrenza

Atti contrari alla correttezza professionale:

  • violazione dei principi della correttezza professionale che danneggiano l’azienda concorrente (es. spionaggio industriale, boicottaggio, storno di dipendenti, violazione di norme pubblicistiche, ...)